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E’ bellunese il vincitore dell’VIII° Campionato di Forgiatura di Stia

  • By Prima Linea 
  • Category: eventi 
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«Le macchine non potranno mai sostituire la mano del fabbro e i colpi del suo martello».

Fabrizio Boccingher

 

È l’italiano Fabrizio Boccingher di Sappada il fabbro campione del mondo di forgiatura 2017.

Questo il verdetto dell’8° campionato del mondo che si è disputato a Stia nell’ambito della XXII Biennale Europea d’Arte Fabbrile. La gara, che ha visto la partecipazione di circa 200 fabbri provenienti da 24 paesi, aveva come tema “Sogni”.

Come ha scritto qualcuno su Facebook, è stata una “Toccata e fuga con scacco matto”!!!

Per Fabrizio Boccingher, classe 1983, il ferro battuto è la sua passione. Una passione trasmessa dal padre Fabio (1952). Il loro laboratorio è a Sappada dal 1974, quando Fabio, insieme al fratello Aurelio, decisero di mettersi in proprio nel garage di piazza Bach e di creare la loro Dorfschmiede F.lli Boccingher, la fucina del paese. «Altri tempi», spiega Fabio, «quando dovevamo interrompere il lavoro nelle prime ore del pomeriggio per non disturbare, con il nostro rumore, il riposo dei vicini di casa. O quando io stavo nella piazzetta, con in mano qualche pezzo appena fatto, per invogliare i primi clienti». Era fabbro anche il primo Boccingher sappadino, un certo Carlo, che arrivò dall’Austria nel 1730 e partecipò alla costruzione della Chiesa parrocchiale di Santa Margherita.

Dal 1983 la fucina (che mantiene la stessa bella insegna) si è spostata in Borgo Bach 212 e da lì escono manufatti in ferro, esclusivamente forgiati a mano, pezzi unici. Si va dai cancelli alle inferriate, dai lampioni (di cui è tappezzata Sappada) alle ringhiere, dai campanacci delle classiche maschere sappadine, i Rollate, alle fioriere, dai bastoni delle tende alle forgiature artistiche per i monumenti, a lampade, lampadari, applique. E si ristrutturano anche le classiche cucine in ferro di una volta. «Tre quarti delle croci del nostro cimitero le abbiamo fatte noi», ricorda Fabio.

 

Il fabbro bellunese ha preceduto nella classifica individuale l’inglese Matthew Garton e lo svizzero Serge Turberg. Nella gara a squadre vittoria per la rappresentativa inglese composta da Burne, Garton, Pearce e Gasklile. Secondo posto per gli australiani Craig, Don, Dray Beamish e Mewburn e terzo per i tedeschi Schmidt T., Schwenk, Kluth, Schmidt S. , Seifet e Stippler.

Nel Concorso Internazionale di Disegno e Progettazione “Pier Luigi della Bordella” vittoria della catalana Veronica Villar Pons davanti al lussemburghese Romain Schleich e all’inglese Pet Oberon. Nel 1° Concorso Internazionale di Scultura, dedicato al tema Geometrie Naturali, primo premio per il russo Egor Bavykin, secondo per il ceco Leopold Habermann e terzo per il tedesco Christian Lanbacher Riconoscimenti anche per i fabbri che avevano allestito gli stand della mostra all’interno dello storico lanificio .

Altri premi: · sezione innovazione: Jadran Stenico di Ardea (RM) · sezione tradizione: Ondrej Gela (Rep. Ceca)

 

Fonti: Correre delle Alpi, Biennale d’Arte Fabbrile Stia